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GSMA e 12 operatori telefonici (tra cui iliad) contro il problema dei rifiuti elettronici

A partire dal 27 giugno 2023, diversi operatori telefonici si sono impegnati in un progetto finalizzato alla creazione di un’economia circolare dei dispositivi mobili, secondo degli obiettivi che essi si sono prefissati insieme alla GSMA.

Il progetto è guidato dalle società Tele2 e Orange. Gli operatori telefonici che hanno aderito all’iniziativa sono, oltre a quelli guida: Iliad, BT Group, Globe Telecom, GO Malta, KDDI, NOS, Proximus, Safaricom, Singtel e Telefonica.

Per quanto riguarda GSMA, essa è un’organizzazione globale che si prefigge di unificare l’ecosistema degli operatori telefonici per scoprire, sviluppare e fornire delle innovazioni per aziende del settore per produrre cambiamenti sociali.

Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di contrastare l’aumento di rifiuti elettronici (e-waste) attraverso due iniziative: dare una seconda vita ai dispositivi, ricondizionandoli e riciclare i componenti dei telefoni non più utilizzabili per costruirne di nuovi.

Si pensa, infatti, che i dispositivi ricondizionati abbiano un impatto ambientale minore del 87% rispetto ad un dispositivo nuovo. Inoltre, GSMA stima che se i vecchi dispositivi venissero riciclati correttamente, da 5 miliardi di telefoni cellulari si potrebbero recuperare oro, palladio, argento, rame, elementi delle terre rare e minerali essenziali del valore complessivo di 8 miliardi di dollari, nonché abbastanza cobalto per la creazione di 10 milioni di batterie per auto elettriche.

L’obiettivo è raggiungibile, secondo le stime delle società interessate e di GSMA, attraverso l’aumento del ritiro dei cellulari e del recupero degli stessi, che eviterà la loro distruzione negli inceneritori e nelle discariche.

Per il primo scopo, gli esponenti del progetto tenteranno di riciclare un numero di dispositivi mobili usati, raccolti dai sistemi di ritiro degli operatori mobili, pari al 20% dei cellulari prodotti. Tutto questo entro il 2030.

Per il secondo scopo, entro la stessa data, i vari operatori mobili proveranno a riparare, riutilizzare o a trasferire a società di riciclaggio il 100% dei dispositivi mobili usati ritirati.

John Giusti, Chief Regulatory Officer di GSMA, si è espresso in merito all’iniziativa:

“La maggior parte degli operatori mobili in tutto il mondo stanno già intraprendendo azioni concrete per ridurre rapidamente le emissioni di carbonio entro il prossimo decennio.

Inoltre, la connettività mobile sta svolgendo un ruolo importante nell’aiutare tutti i settori dell’economia a ridurre il loro impatto sul clima, consentendo una produzione, un trasporto e un’edilizia più intelligenti ed efficienti, solo per citarne alcuni.

Tuttavia, gli operatori mobili sono determinati ad andare oltre.

Noi crediamo nella necessità di passare a un’economia più circolare per ridurre l’impatto ambientale della tecnologia mobile e applaudiamo agli impegni presi dai 12 operatori leader utili ad accelerare la transizione verso una più grande circolarità.

Oltre ai benefici ambientali, l’uso più efficiente e responsabile delle risorse possono far scendere i costi e rendere i dispositivi mobili più a buon mercato per coloro che non sono connessi.”

Sullo stesso tema Philippe Lucas, EVP, Devices and Partnership di Orange ha detto:

“Questa iniziativa sottolinea il significativo slancio in atto nella comunità degli operatori per favorire la decarbonizzazione e l’economia circolare e siamo orgogliosi di farne parte.

Solo lavorando collettivamente possiamo avere successo, ecco perché Orange sta svolgendo un ruolo fondamentale nel portare la longevità dei dispostivi nell’ecosistema degli smartphone, collaborando sia con i fornitori di hardware che di sistemi operativi.

Iniziative come queste sottolineano il nostro fermo impegno per un futuro sostenibile e sosterranno la missione di Orange di raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2040.”

Infine, Erik Wottrich, Head Of Sustainability per Tele2 ha commentato:

“La crescente quantità di rifiuti elettronici, compresi telefoni cellulari, che vengono prodotti ogni anno, non costituisce solo una sfida ambientale per il nostro settore, ma anche un’enorme perdita di potenziale valore finanziario.

Promuovere un flusso di risorse più circolare è una priorità fondamentale per Tele2 e sono grato che possiamo contribuire a tale priorità guidando questo progetto di GSMA, insieme a Orange.

Poiché i vantaggi ambientali e commerciali dell’implementazione di un modello di business circolare sono evidenti, spero che anche altri operatori in tutto il mondo si uniranno a noi nell’ambizione di generare zero rifiuti e aumentare il tasso di ritiro entro il 2030.”

I responsabili del progetto sono convinti che le cifre, al giorno d’oggi disponibili, evidenzino come ci siano delle risorse preziose disponibili per il riutilizzo o il riciclaggio responsabile.

L’uso efficace di tali materiali potrebbe permettere di ridurre il costo di produzione dei telefoni cellulari e di affrontare le barriere di accessibilità che impediscono a più persone di essere online.

Allo stesso tempo, gli operatori coinvolti nel progetto hanno riconosciuto che è necessario ulteriore lavoro per affrontare le preoccupazioni che non convincono le persone a restituire i telefoni, come per esempio la privacy dei dati, la volontà di salvare i propri ricordi sui dispositivi e il desiderio di conservare un dispositivo di riserva.

Editing Alfonso Calì

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