Trasformazione Digitale

PNRR: stanziati altri 310 milioni di euro destinati alla digitalizzazione della PA

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Prosegue il percorso per migliorare la digitalizzazione del rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione (PA), attraverso Italia Digitale 2026, la strategia per la trasformazione digitale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha infatti pubblicato oggi, 13 Settembre 2022, sette nuovi Avvisi, che prevedono lo stanziamento di un totale di 310 milioni di euro di risorse, concentrate su quattro tipologie di strumenti, ossia l’identità digitale (SPID/CIE), il sistema di pagamenti pagoPA, l’app IO e la nuova Piattaforma Notifiche Digitali (PND).

Di seguito, le parole di Stefano Parisse, Coordinatore del Transformation Office del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, che ha dichiarato:

“Da aprile ad oggi sono quasi 2 miliardi di euro le risorse totali messe a disposizione delle amministrazioni locali per realizzare la trasformazione digitale di cui beneficeranno per primi i cittadini.

La piattaforma PA digitale 2026 si è dimostrato uno strumento unico per semplificare e stimolare l’adozione agli avvisi. Il livello di partecipazione oltre le aspettative dimostra che il cambiamento non è solo possibile, è anche voluto.”

PA digitale 2026 è una piattaforma lanciata a Novembre 2021 dal Dipartimento, dedicata alla richiesta dei fondi del PNRR destinati alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Gli Enti, attraverso un’area riservata, possono visionare gli Avvisi pubblici a loro dedicati, candidarsi per ricevere le risorse, rendicontare l’avanzamento dei progetti e richiedere assistenza a un Help Desk dedicato.

Oltre agli Avvisi pubblicati oggi, la piattaforma ha già messo a disposizione risorse per favorire la migrazione al Cloud degli Enti, e per migliorare l’esperienza dei cittadini nei servizi pubblici.

Ad oggi, secondo il Dipartimento, più di 17.000 Pubbliche Amministrazioni risultano registrate alla piattaforma e il 95% dei Comuni italiani si è candidato ad almeno un Avviso.

Per quanto riguarda gli avvisi odierni, il cui elenco è visionabile sulla piattaforma appena citata, possono partecipare tutti i Comuni italiani e, in base al tipo di Avviso, anche ASL, Enti Regionali, Scuole, Università, Istituti di ricerca e AFAM, Province e PA Centrali.

Gli Enti interessati a richiedere il finanziamento non avranno bisogno di presentare alcun progetto, bensì, dovranno seguire il percorso guidato fornito dalla piattaforma PA digitale 2026, per ottenere un voucher economico predefinito in base alla tipologia di Ente, la sua dimensione e specifici parametri definiti in fase di candidatura.

Le risorse previste dai voucher verranno poi erogate successivamente alla verifica, da parte del Dipartimento, del raggiungimento degli obiettivi previsti da ogni Avviso.

Parte delle risorse totali, ovvero 230 milioni di euro, sono destinati al rafforzamento delle piattaforme abilitanti e sono a loro volta suddivisi in 30 milioni di euro per l’implementazione dell’identità digitale (SPID/CIE), 130 milioni di euro dedicati al servizio pagoPA e 70 milioni di euro destinati all’app IO.

I restanti 80 milioni di euro sono stati messi a disposizione dei soli Comuni, che possono richiedere le risorse per usufruire della Piattaforma Notifiche Digitali, un nuovo servizio utile a garantire la notifica degli atti amministrativi con valore legale verso cittadini e imprese, che potranno quindi visionare l’atto notificato tramite PEC, l’app IO o dal portale dedicato al servizio, attraverso un link ricevuto direttamente via mail o SMS.

L’Avviso dedicato alla Piattaforma Notifiche Digitali, permette ai Comuni di integrare due tipologie di servizi, uno obbligatorio, che riguarda le notifiche di violazione del codice stradale, e uno a scelta tra altre sei tipologie di atti: riscossione Tributi, riscossione entrate patrimoniali, sollecito pagamento servizi scolastici, comunicazioni relative ad ufficio anagrafe, ordinanze comunali, comunicazioni relative a riscossioni coattive e ingiunzioni fiscali.

Editing Mattia Castro

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