Reti e Frequenze

Ministro Colao sul PNRR: internet per tutti entro il 2026, Rete Unica e Cloud

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Dopo l’audizione alla Commissione Trasporti del Ministro Giorgetti, oggi 18 Marzo 2021 anche il Ministro per l’Innovazione Tecnologica, Vittorio Colao, ha esposto le misure e le strategie del Ministero per impiegare al meglio i fondi del Recovery Plan.

L’audizione si è aperta con un discorso di Colao sulla necessità di ammodernare ed estendere le infrastrutture sul territorio nazionale in maniera uniforme per permettere che l’evoluzione tecnologia vada di pari passo con l’inclusione sociale e territoriale. Attualmente, infatti, l’Italia presenta “seri problemi di copertura nel territorio” con la rete FTTH che raggiunge meno del 34% delle famiglie italiane.

Infrastrutture e Cloud

Il problema non riguarda però solo la disponibilità di infrastrutture, ma anche il cosiddetto tasso di adozione, che testimonia ancora una scarsa consapevolezza dei servizi essenziali forniti dalla rete:

“L’esclusione sistematica di intere fasce della popolazione dalla rete vuol dire privarli dell’uguaglianza sostanziale nelle opportunità. […] Non rendere la copertura uniforme e veloce vuol dire addirittura aumentare i divari attuali, che già esistono, o crearne di nuovi.”

Un secondo argomento trattato è stato quello del cloud, una tecnologia ancora poco adottata dalla Pubblica Amministrazione italiana, che secondo Vittorio Colao consente di migliorare la qualità dei servizi, riducendo i costi e contribuendo a incrementare l’efficienza energetica e la sicurezza dei dati.

A tal proposito, il Ministro ha evidenziato che la Commissione Europea ha già riconosciuto l’importanza strategica del controllo della sicurezza dei dati. In linea con questo proposito, secondo Colao è fondamentale che l’approccio italiano al tema del cloud computing proponga e sostenga lo sviluppo di un mercato europeo, in cui l’italia dovrà inserirsi “da protagonista”.

Vittorio Colao sulla Rete Unica

Quanto alla rete unica, già ieri, nella sua audizione, il Ministro Giorgetti aveva annunciato di aver avviato un confronto con il Ministro per l’Innovazione Vittorio Colao per giungere a una proposta valida da parte del Governo.

Il Ministro Vittorio Colao ha voluto fare un rapido accenno all’operazione evidenziando come sia necessario arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione che garantisca una rapida ripresa dell’attività di cablatura o copertura radio delle zone interessate: “non possiamo permetterci di restare in una situazione di attesa che rischia di condizionare i piani e quindi anche i tempi di copertura delle reti a banda ultralarga finanziate con le risorse del PNR”.

In risposta a una domanda successiva, Colao ha evidenziato l’importanza di fare “sia bene che in fretta” accennando al fatto che sicuramente Cassa Depositi e Prestiti, già impegnata da mesi nelle trattative, potrebbe avere un ruolo chiave per coordinare il processo di sviluppo della fibra.

L’obiettivo di Colao: connettere l’Italia in banda ultralarga entro il 2026

Per quanto concerne la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, i Ministri stanno valutando di partire con interventi in due aree specifiche, ovvero quella delle infrastrutture e quella delle applicazioni per i cittadini.

Secondo il Ministro per l’Innovazione Tecnologia è fondamentale partire con un forte investimento nelle infrastrutture per digitalizzare la Pubblica Amministrazione tramite l’introduzione del già citato cloud a livello centrale e locale, assicurando al Paese di dotarsi di “un’infrastruttura di eccellenza con elevate garanzie giurisdizionali che possa consolidare molti data center oggi dispersi e inefficienti”.

Quanto fin qui riportato ha essenzialmente lo scopo di velocizzare il processo di digitalizzazione del Paese, anche grazie ai fondi del Recovery. A tal proposito, Vittorio Colao ha reso noto che la strategia è quella di velocizzare la copertura con reti a banda ultralarga, rivedendo il modello fino ad ora seguito per raggiungere l’obiettivo concreto di connettere l’Italia entro il 2026, dunque in anticipo rispetto alla deadline prevista dall’Unione Europea per il 2030.

Piano Voucher e Piano Cashback

In merito al Piano Voucher Fase I, vale a dire il bonus 500 euro, Colao ha evidenziato che da Novembre 2020 a Febbraio 2021 sono state registrate circa 80.000 nuove attivazioni.

Quanto alla Fase II, attualmente il progetto (che prevede l’estensione a famiglie sopra i 20.000 euro di ISEE e imprese) è in fase di prenotifica alla Commissione Europea, ma Colao ha affermato che il Governo si attiverà per chiedere alla Commissione di dare ulteriore priorità al dossier, argomento di cui si è già discusso con il MiSE.

Quanto al Piano Cashback e all’ipotesi di interrompere la misura in futuro, Colao non ha voluto fornire una sua valutazione personale, affermando che vi sarebbero migliorie tecniche e strutturali da applicare, su cui i ministri stanno discutendo.

Tuttavia, il Ministro non si ritiene preoccupato di un’interruzione del Piano Cashback, poiché il piano avrebbe già dimostrato di avere avuto successo e avrebbe già palesato il suo “effetto traino” cambiando le abitudini di molti cittadini.

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Il Ministro Vittorio Colao con il Ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire

L’incontro con il Ministro francese Bruno Le Maire

Nella giornata di oggi, 18 Marzo 2021, il Ministro Vittorio Colao ha anche incontrato Bruno Le Maire, Ministro dell’economia e delle finanze della Francia, affrontando questioni su economia e digitale, cloud ed elettronica.

I due ministri hanno anche discusso sulla cooperazione nel campo dell’innovazione, con meccanismi di supporto alle startup e alle aziende innovative che potrebbero permettere lo sviluppo di progetti di cooperazione ingegneristiche tra aziende italiane e francesi.

Infine, i due Ministri hanno evidenziato la necessità di sostenere in maniera congiunta il cosiddetto DGA (Data Governance Act) che mira a rafforzare la sovranità dei dati in Europa per tutelare i Governi e i cittadini dell’Unione.

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